Rosa Parks e il Marketing

di Andrea Pinna

Premessa: se non sai chi è Rosa Parks, non sei in grado di capire questo post. Vai su Google, o vai fuori dalle palle.

Dopo la doverosa premessa, vado subito al punto.

In Italia sono presenti tre categorie di persone interessate al Marketing (che racchiudono anche chi è interessato alla vendita, ad avviare o rilanciare un’attività e chi ancora non sa cosa lanciare)

La prima categoria è quella più numerosa, quella de “i tifosi”.
I tifosi intraprendono la formazione business, come la più grande e famosa delle aberrazioni all’italiana, ovvero il tifo sguaiato da stadio, con un senso cieco di appartenenza ad un gruppo, capitanato da un Leader carismatico o semplicemente da un tizio che ha caricato qualche migliaio di euro in più in Ads (pubblicità).

Poi abbiamo “I circoscritti”. Questi sono geneticamente orientati al disturbo.
Per queste persone il Marketing e la vendita devono essere “spinti” e invasivi. Adorano escogitare trucchetti o caricarsi di strumenti e strumentini al limite della legalità, per invadere il pubblico tentando vendite disperate.
Li chiamo “I circoscritti” perché non è possibile far capire loro che il Marketing è una pratica etica, complessa, che richiede studio e test.

In fine abbiamo “Gli scappati”. Fu un termine per definire i mafiosi che scappavano all’estero, durante la guerra interna di Cosa Nostra degli anni ’90.
Questi, che rappresentano la porzione più piccola della macro-categoria, sono probabilmente passati per le precedenti sotto-categorie, e sono dunque interessati al Marketing esclusivamente per la finalità di ottenere risultati.
Quindi niente goliardia, niente spam, niente tifo o altre cazzate. Però.

C’è un però. Anche questa categoria non taglia tutti i collegamenti con i tifosi o gli spammer. Non lo fa perché è un salto troppo il là, rispetto al confine della propria zona di comfort.

In altre parole, tutti questi, sono sì alla ricerca di informazioni importanti e serie, ma non possono esimersi da partecipare silenziosamente al baccano delle “curve sud” della formazione Marketing.

Come in tutte le storie però, c’è uno spiraglio di luce che può ridare un senso alle cose, ma richiede coraggio.

Non c’è spazio per i compromessi, ne per i “passi di lato”…

Rosa Parks decise di sedersi, punto è basta.