Non buttate via i soldi col marketing, scrivete un post

di Andrea Pinna

Oggi mi è capitato, per caso, di leggere un post su Facebook, nel quale un professionista delle cosiddette “non-scienze”, chiedeva ai propri followers dei consigli e delle dritte di marketing, sul proprio business.

Ovviamente non conosco questo signore, quindi non metto in dubbio le sue capacità nelle sue materie, e diciamo che sorvolerò anche sul fatto che il suddetto pensa che il posizionamento ed altri elementi siano da ricercare in quel modo…

Quello che mi ha affascinato sul serio, è stata la sicumera e la disinvoltura con la quale i followers hanno commentato il post.

Nel giro di pochi minuti TUTTI avevano la soluzione al problema, e tutti avevano un posizionamento bello-che-pronto da suggerire al professionista.

È stato interessante vedere come il posizionamento, che è forse la pratica di marketing e business più articolata (in fase di analisi e strutturazione) e complessa, sia stato “confezionato” in tempo zero…

Quasi quasi cancello tutta la fase 1 dei piani che facciamo noi, e la sostituisco con un post per ogni cliente…

Così i miei amici di Facebook potranno snicciolare tutte le loro analisi, e potrò vendere, ai nostri clienti, posizionamenti e piani operativi strutturali, prima che riescano a dire “crostata di mirtilli” (cit.).

In fondo perché rompersi le palle a fare analisi, ricerche, ricerche incrociate, e mettere mano ai fondamentali quando, persone che si occupano di tutto tranne che di servizi di marketing, possono darmi soluzioni estemporanee?…

Per inciso, me ne sbatto del tormentone “ecco, è arrivato l’espertoh…!!” – lascio queste cose ai microcefali che vivono sui gruppi facebook di marketing, che se la suonano e se la cantano fra loro, sbizzarrendosi con la tristissima goliardia da circolo delle zucche vuote.

E non mi interessa neanche il fatto che TUTTI sappiano posizionare TUTTI, tranne se stessi.

No, la cosa che più mi stuzzica, è la totale mancanza di rispetto e interesse per ciò che in realtà dovrebbe essere la pratica più importante per un imprenditore.

Se questi signorotti avessero la minima idea di ciò che dicono, vedrebbero, come me, il parallelo fra pubblicare quel tipo di post, con annessi i commenti, e pubblicarne uno nel quale si chiede ai propri amici “social” come imparare, in serata un remoto dialetto vietnamita, parlato al contrario.

Ma alla fine che ne posso sapere io di queste cose, è solo il mio lavoro, ho solo corretto decine di immani minchiate sul posizionamento di aziende con titolari formati poderosamente, in un week end in una sala di Hotel.

P.S – – Scrivete i prossimi post in inglese, chi lo sa, magari capiterà che uno su mille venga letto da Al Ries, e vi beccate il Brand positioning direttamente dall’inventore.