Marketing Strutturale VS Carovana degli Strumenti

di Andrea Pinna

Ci dicono spesso:

– “dovreste fare i corsi a pagamento…”

– “non immaginavo che fosse così la situazione… Quindi fare social senza questo marketing strutturale, oltre a non essere efficace, può danneggiarmi?”

– “… Sì sì tutto bello e giusto, ma io ho fatto il corso con tal dei tali, quindi sto portando avanti quelle strategie… Tu hai ragione, ma…”

– “secondo me dovreste sputtanare la questione una volta per tutte… Io adesso vedo un po’ cosa fare con questi dell’agenzia. Mi sa che gli tolgo l’incarico… Sono indeciso…”

La Resistenza mentale all’andazzo attuale dei servizi e della formazione marketing generale, l’ho riscontrata solo nelle conversazioni con persone estremamente religiose.

L’attaccamento emotivo ai dogmi e ai leader, ha quasi la stessa intensità di ciò che accade nelle correnti di pensiero del Marketing.

Chiedete ad una donna musulmana cosa pensa del fatto che in linea generale è sottomessa e maltrattata dai confratelli uomini, e vi risponderà con frasi vaghe, citando il corano, il profeta Maometto, ecc.

Chiedete ad un imprenditore cosa pensa del fatto che la sua azienda è di fatto un colabrodo con una struttura debolissima, e vi risponderà che il formatore gli ha insegnato che può “creare clienti”, fare “il Brand con le pubbliche relazioni”, ecc ecc…

In un caso come nell’altro, qualsiasi tentativo di dialogo “aggiuntivo” finisce per far alterare l’interlocutore, spesso in maniera, diciamo, energica…

Al di là della banalità che uno si sceglie la “parrocchia” che gli pare, o la “scuola” marketing che ritiene migliore, vorrei dare un consiglio che, tra l’altro, diedi a me stesso tempo fa:

Coltivate la “religione” del dubbio.

La vostra attività è un mezzo e non un fine, è un bene materiale e non la vita.  Costruite basi solide invece di lucidare i pomelli delle regge dei leader (che leader non sono).