Il Marketing in Italia è una Bolla clamorosa

di Andrea Pinna

Prima te ne rendi conto, meglio sarà per te.

Capisco che “disinnamorarsi” di coloro che fino ad oggi ti hanno dato una speranza e “venduto” uno stile di vita “da sogno”, non sia esattamente una passeggiata… Ma prima o poi si fanno i conti con la dura – per niente facile – e inesorabile realtà.

Dico e ripeto che è una BOLLA, perché scoppierà in faccia a talmente tanta gente, che ci sarà un record senza precedenti di tizi e tizie con l’espressione inebetita, che si chiederanno cosa cazzo sia successo.

Ma vediamo i motivi…

1) L’offerta formativa per professionisti e imprenditori è, in realtà, un modello trafugato al multi level marketing, così come il suo modello di marketing interno.

Quando un modello di business passa per questi giochetti, ovvero, viene preso in prestito da altri settori, senza essere ricalibrato per la sua effettiva funzionalità, prima o poi crolla come un maledetto castello di carte.

2) Circa 1/3 dell’offerta gioca sul fatto che la domanda è talmente vasta, che è statisticamente improbabile che si accorga del fatto che i “7 segreti che nessuno conosce” o “le 7 tecniche che bla bla bla” sono in realtà in circolazione da 25 anni e il solo fatto di essere un lead magnet, dovrebbe far pensare che da sé annulli il concetto di “segreto”.

In realtà ha funzionato . Ci son voluti anni prima che la gente iniziasse a trovarci qualcosa di strano.

3) “Porto l’americano”. La trasposizione marketing di “ti chiamo a mio cuggino”, ovvero la pratica ottocentesca dell’endorsement dal big a stelle e strisce, è una delle più potenti tecniche mai esistite.

La sudditanza psicologica dell’italiano medio, verso tutto ciò che proviene dagli USA, è la leva sulla quale i 5 più “grossi” formatori italiani, hanno ripiegato tutto il loro power branding.

Se fossimo un popolo appena appena attento al senso delle cose, forse ci accorgeremmo che pagare 4000 euri per passare 4 ore ad ascoltare in cuffia un tizio, che ha espresso gli stessi concetti in 8 libri, per 30 anni, e che quei libri costano la media di 22 euro (con spedizione gratuita da Amazon)…

4) Il gioco delle finte guerre. Questa è la parte che preferisco…

Quando si intercetta una grossa domanda, solitamente, i player più in vista, se le suonano di santa ragione per la conquista del maggior numero di quote di mercato.

Questo in un mercato reale.

Ciò che invece è accaduto (e accade) è che i 5 maggiori formatori italiani, che di fatto, hanno la stessa identica offerta formativa, ma con nomi diversi (furbata), hanno strutturato una finta guerra senza fine, consci del fatto che l’italiano è un individuo geneticamente predisposto a parteggiare e a vedere tutto come una partita di calcio (o una tessera di partito)…

Quindi mentre i formatori rastrellano milioni qua e là, i loro follower si scannano per difenderli dai follower dei loro avversari. Una versione 3.0 delle liti da bar, di bifolchi che non sanno niente di politica (come di marketing) pronti a menare le mani per difendere il loro partito.

5) Il tasso di mortalità e l’alibi a prova di bomba.

Circa il 99% degli studenti (follower e tifosi), una volta venuti fuori dai grandiosi corsi di formazione, non è in grado di applicare i contenuti nella realtà.

In circa 10 anni di grandi eventi, non si è proprio notato il cambiamento. Eppure stiamo parlando di decine di migliaia di imprenditori che hanno sborsato quattrini su quattrini…

Ovviamente non c’è, di contro, una possibile richiesta di rimborso (anche se la potrebbero ottenere senza problemi) perché i testimonial hanno la funzione di azzerare questa possibilità.

In altre parole, se vieni fuori dal corso e metti su un business da incubo, la colpa è tua che non sai applicare! Guarda cosa dicono i feedback, Giovanni Rossi ha fatto l’8000% di fatturatohh!!…

Ovviamente la testimonianza è una misura preventiva.

6) Datemi una leva e ti solleverò uno scimpanzé.

È matematicamente impossibile che i singoli temi, proposti dai formatori, possano, da soli, mantenere protetto un business.

Il Brand Positioning, da solo, non crea un accidenti di niente, se non le basi per sgrossare (di poco) le cazzate arbitrarie che gli imprenditori tendono a fare in media.

Un’offerta unica di vendita, è una scemenza con un nome affascinante, che il solo chiamarla “Sistema” mi da la nausea. Pensare di basare un Intero business su una USP è davvero esilarante… Come se un business non fosse un intricato groviglio di nodi da sciogliere con complessità ben oltre la strategia d’offerta

I sistemi di lead generation. Quando ti accorgi che sono presenti nell’internet marketing da circa 20 anni e che sono solo un piccolo tassello in una versa struttura progettata per la vendita, forse ti viene in mente che è un po’ strano pagare migliaia di euro per apprendere strategie in questo senso, no?

Insomma potrei elencarle tutte e dimostrare che rappresentano unicamente degli step intermedi, in piani operativi di marketing che dovrebbero essere strutturali…

Ovviamente, al Mario Rossi, basta che gli mostri una banana col bollino giusto e farà quel che gli dici di fare…

Questi erano solo i primi 6 motivi per i quali questa bolla sta per scoppiare.

I mercati non fanno prigionieri.

 

Commenta l'articolo

Share This