La mia rivincita sul futuro di Uber Italia

di Andrea Pinna

Parecchi mesi fa, feci un’analisi sulla mania, dei “grandi esperti italiani di matketing”, di osannare, per sommi capi, ogni grande brand estero, che decideva di atterrare per la prima volta in Italia.

Oggi, nessuno di questi, commenta più il caso Uber…

Io sostenevo che dire: “Uber è il futuro, e rivoluzionerà il mondo del trasporto di persone, mentre in Italia staremo a guardare senza comprendere il fenomeno”… Era da dilettanti e da “turisti del marketing”.

(Ovviamente il mio essere totalmente sconosciuto nell’ambiente, non mi ha portato fortuna nella discussione)

…..Lo dicevano i “big”…..

Lo dicevano le vostre grandi guide – quelli per i quali non battete ciglio quando vi chiedono 4000€ per un weekend in aula ad imparare 4 concetti che potete trovare in 3 libri da 16€ ciascuno.

Io sostenevo che il business model NON È un elemento universale, e che va protetto e perfino modificato nella sua struttura, in base al contesto nel quale si applica.

Ma no! Tizio dice che Uber sarà un treno senza freni!

Io vedo che Uber sta prendendo schiaffi – a – collo dalla mattina alla sera, proprio perché ha tentato di entrare infischiandosene delle protezioni strutturali…my friend (cit.)

Fecero corsi e infoprodottini da un tot al kg, utilizzando la eco attorno al “fenomeno Uber” appena sbarcato in Italia…

Avete chiesto il rimborso?…

Mi spiace dirlo, e chi mi conosce sa bene quanto io odi la spocchia, ma per una volta devo fare una piccola eccezione:

Quando vi dico le cose, quando vi piazzo un’analisi, abbiate il buon gusto di tirare fuori il block notes e di chiudere quella cazzo di bocca.

 

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